giovedì 14 maggio 2015

Prima gara di Acrogym, serie C.


Eccola qua.
Quella che ringrazia perchè "oggi ci hanno fatto fare solo 140 addominali invece che 180".
Quella che fa le flessioni come non ci fosse un domani.
Quella che due anni fa ha deciso che voleva camminare sulle mani. Punto. E ci ha provato. Ci ha riprovato. Ci ha provato ancora. Decine di volte, decine di giorni. Poi un giorno: "mamma, sono stata dritta sulle mani un secondo!". Poi erano due secondi. Poi tre. Poi due passi. Poi tre. Poi 10. poi 62. Poi ha superato i 100.
Quella che l'hanno dopo ha deciso di fare il flick. E non c'è stato parco che si salvasse, dove c'era erba, lei provava. E provava. E provava ancora. E non contava i giorni che ci aveva messo per riuscire a stare su un cm in più, ma quanto le mancava per farcela.
Quella che ha iniziato a fare artistica anche se le ho suggerito altro, che ha continuato, che mi ha detto "lascio tutto il resto, ma mamma voglio fare agonismo". Quella che ci riesce nonostante la scuola. Nonostante che legga fino a dimenticarsi del mondo.
Insomma, ecco quella che mi insegna ogni giorno che la testa dura fa invecchiare le mamme ma ci permette di conquistare il mondo. Non c'è ostacolo che tenga quando la passione è così forte.
Mi sfinisce, mi sfibra, mi affronta. Ma mi insegna che tutto è possibile se non molli mai.

E domenica, 10 maggio 2015, la sua prima gara ufficiale, in serie C. Io mi sono incantata a guardarla e l'ho ringraziata. 

Emozione, paura, agitazione, un po'. Non troppo. Era a casa sua, nel suo mondo, orgogliosa, sicura, pronta. 


Sei piccola, e non ti rendi conto di che forza hai nel cuore, ma spero che ti aiuti nella tua strada come stai aiutando, senza saperlo, anche me.