Visualizzazione post con etichetta asilo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta asilo. Mostra tutti i post

venerdì 16 novembre 2012

Piccoli passi

Ormai sono passati due mesi dall'inizio dell'asilo. Conoscendo la piccola, temevo in qualche crisi epocale, con urla strazianti e lacrime a fiumi. Invece, grazie anche all'enorme disponibilità delle maestre (e conseguente presenza mia e della sorella per diverse ore) è stato tutto più morbido.

Ma Alessia sta bene in un posto solo: a casa sua con mamma e papà. Me l'ha ripetuto ieri, quando passando davanti all'asilo nido dove andava solo pochi mesi fa le ho chiesto se se lo ricordava, quel posto bellissimo dove c'erano le sue maestre e faceva giochi divertenti.

Mi ha risposto con un "no!" arrabbiatissimo "no è divertente, è butto, io no volevo 'ndare lì, io voio stare a casa, con mamma e papà!". Spiegati 3 anni di nido e 3 anni di mattine a lasciarla col muso lungo (anche se poi la riprendevo col sorriso a mille).

Così è anche cominciato l'asilo, qualche lacrimuccia le prime mattine in cui mamma non si fermava, poi broncetto, le piace, tanto, corre convinta fino al cancello, ma poi si ferma, mi tira il braccio, vuole che la prendo, passa in braccio alla maestra col faccino triste e mi lascia sconsolata così.

Fino a ieri.

Stessa scena di ogni mattina, ci cambiamo con allegria frizzante, corriamo insieme ridendo fino al cancellino, e lì si blocca di colpo, si fa seria, mi tira il braccio... ma non dice "mamma, voio in braccio". Aspetta. Arriva la maestra e le dà la mano, e va.

Stamattina speravo nel bis. Arriviamo al cancellino, si ferma, mi tiene la mano, arriva la maestra, dà mano a lei, e va. Poi si gira, e per la prima volta dopo due mesi mi fa ciao con la manina sorridendo e mandandomi un bacino.

Per la prima volta in due mesi.

Un secondo, brevissimo, in cui ti rendi conto di quanto siano grandi i piccoli passi, in cui pensi che solo un genitore può capire com'è possibile che basti una cosa del genere per commuoversi, che solo chi aggiunge una briciola ogni giorno può apprezzare una cosa che sembra tanto piccola ma che è costata a me e a lei due mesi di pazienza, fiducia, affetto, abbracci...

Stamattina sono una mamma ancora più felice.

sabato 10 settembre 2011

Quando finisce l'asilo...

 Ieri l'ultimo giorno.

Che poi un conto è l'ultimo giorno e poi a settembre si inizia. Già ti rendi conto che un anno è passato e non sai dove l'hai messo. Ma quando finisce tutto... ecco, improvvisamente i dettagli a cui non hai mai fatto caso ti mancano! Non mangerà più su quei tavolini rotondi e colorati, e ti spiace, perché ti sembrano i migliori per lei. Non passerà più le mattina in terra a giocare con le amiche. E ti chiedi se è giusto. La "lezione" non sarà più solo mezz'ora, ma diventeranno 5, e non sai se è pronta. La maestra non l'accompagnerà più per la mano alla porta, sorridendo. Sai che ti mancherà.

Tre anni bellissimi. Una maestra che li ha resi speciali, Simona, la nostra Simona, che ha saputo accoglierla con affetto, che se l'è tenuta attaccata a una gamba i primi mesi, quando dell'asilo non voleva saperne, che l'ha poi vista staccarsi pian piano, che mi ha sempre parlato con un sorriso, la voce calma, il tono dolce. Ogni persona ti dà emozioni diverse, e con Simona ti senti al sicuro, a casa, accolta. Ti parla piano, ti guarda negli occhi, senti che ti vuole bene, ti chiedi come fa a volere bene così a tutti, e sai che è speciale.

Ci ha accompagnate 3 anni. E ora ci lascia.

Le abbiamo fatto un albumino piccolo, con le foto di questi 3 anni, con i ricordi di Sara. Ieri l'abbiamo salutata, baci, abbracci, lucciconi, vieni a trovarmi, certo, posso quando voglio vero? Poi ha preso il pacchetto, e siamo andate via.

Ci ha chiamate dalla finestra, asciugandosi gli occhi, dopo averlo aperto, per urlarci l'ultimo grazie, l'ultimo ciao di questi 3 anni. E ho pianto anche io, pensando che non le ho lasciato nemmeno un biglietto, che avrei voluto dirle tante cose. Che avrei voluto dirle quanto ha reso speciale l'asilo, quanto le sono grata perché questi 3 anni per Sara resteranno un ricordo bellissimo, anche grazie a lei, perché non tutti i bambini piangono quando gli dici "no, oggi non vai all'asilo". Quanto le sono grata perché li ha resi speciali anche per me, non tutti sanno farti sentire una mamma "giusta". Avrei voluto dirle che ce ne dovrebbero essere di più di maestre così. Che il regalo più bello che può avere mia figlia è di trovarne altre, che le facciano amare la scuola come ha amato l'asilo, e ci facciano di nuovo piangere fra 5 anni quando ci saluteremo.

Invece l'ho lasciata con un ciao fatto con la mano, veloce, perché poi le parole quando ti servono non vengono mai.

La rivedremo ancora, ma non sarà la stessa cosa.

Però ci resta nel cassetto questo ricordo bellissimo, che le cose belle fa male lasciarle, ma riempiono i cassetti, e quando domani Sara quel cassetto lo aprirà lo farà con un sorriso. E si ricorderà di una persona speciale che ha colorato la sua vita con i colori più belli.

mercoledì 25 maggio 2011

Promossa

Ed eccola qua, "diplomata" e promossa in prima elementare.
Sono passati tre anni, in un asilo fantastico, con una maestra che ama quasi quanto ama me. Tre anni belli, pieni di sorrisi, senza una mattina che non avesse voglia di andare.
Martedì l'ultima festa, con un allegrissimo ballo dell'indiano e mia figlia concentratissima ed emozionata fino alle lacrime.
Anche la mamma non era da meno, a un certo punto mi sono detta "ecco, ogni anno mi ritrovo con la maestra davanti alla macchina fotografica, ma il prossimo anno devo ricordarmi di mettermi dall'altra parte". Un attimo dopo ho capito che non ci sarà un prossimo anno!!!

Ovviamente passata la festa è arrivata la malinconia. La scuola si avvicina e le fa paura, non vuole lasciare la maestra, i compagni, l'asilo, sta bene e vuole stare lì, l'idea di cambiare non le piace proprio. Così sono due sere che piange, che mi dice che non vuole diventare grande.

La conosco, me l'aspettavo, solo che poi quando arriva non sai cosa dire... Ma ce la faremo!

Intanto ecco il sorriso orgoglioso ed emozionato, che mi ha quasi fatto scappare una lacrimuccia!