giovedì 26 maggio 2011

La prima gita!

Insieme all'ultima festa di asilo potevamo farci mancare la prima gita di Alessia?

Stesso giorno, due sezioni del nido, una ventina abbondante di bambini tra i due e i tre anni in fattoria!

Si è innamorata del pulman, ha guardato tutti gli animali curiosissima ma a debita distanza e al sicuro in braccio a mamma (che a fine giornata aveva il fianco deformato...), è scesa al piano pavimento solo dopo due ore, al sicuro a debita distanza da mucche, buoi, asini, cavalli, capre e galline. Sono riuscita a farle due foto. E' arrivata Sofia, una bellissima, dolcissima, allegra e scodinzolante cagnolona. Arrivata correndo e passando a un soffio da Alessia, che mi sono ritrovata in braccio al volo, con le unghie piantate nella schiena. Vabbé.... Per lo spuntino a base di pane e formaggio si è ripresa alla grande, si è piazzata in prima fila e ha subito preso doppia porzione. Chiamatela scema...

Ah, news della giornata, ha anche imparato a fare pipì gambe all'aria, sull'erba! Che con la gita c'entra come i cavoli a merenda, ma sono soddisfazioni!





mercoledì 25 maggio 2011

Promossa

Ed eccola qua, "diplomata" e promossa in prima elementare.
Sono passati tre anni, in un asilo fantastico, con una maestra che ama quasi quanto ama me. Tre anni belli, pieni di sorrisi, senza una mattina che non avesse voglia di andare.
Martedì l'ultima festa, con un allegrissimo ballo dell'indiano e mia figlia concentratissima ed emozionata fino alle lacrime.
Anche la mamma non era da meno, a un certo punto mi sono detta "ecco, ogni anno mi ritrovo con la maestra davanti alla macchina fotografica, ma il prossimo anno devo ricordarmi di mettermi dall'altra parte". Un attimo dopo ho capito che non ci sarà un prossimo anno!!!

Ovviamente passata la festa è arrivata la malinconia. La scuola si avvicina e le fa paura, non vuole lasciare la maestra, i compagni, l'asilo, sta bene e vuole stare lì, l'idea di cambiare non le piace proprio. Così sono due sere che piange, che mi dice che non vuole diventare grande.

La conosco, me l'aspettavo, solo che poi quando arriva non sai cosa dire... Ma ce la faremo!

Intanto ecco il sorriso orgoglioso ed emozionato, che mi ha quasi fatto scappare una lacrimuccia!


domenica 22 maggio 2011

Litigi

Poco fa, Alessia, stanchissima.
Incontra una bimba della sua età, se la trova davanti e non le piace. Le ha detto "via!" ma l'altra niente. L'ha guardata brutto e l'altra l'ha ricambiata. Le ha fatto la pernacchia, si è arrabbiata, le ha urlato "tu gnooo! Viaaaa!!!". Altra pernacchia, ha pestato i piedi, è diventata rossa, e quando ha capito che quella era tosta e le rendeva pan per focaccia senza ascoltarla, si è messa a piangere disperata...

Alla fine ho avuto pietà e l'ho portata via dallo specchio. Dirle "amore, quella sei tu" mi ha fatto guadagnare un'occhiataccia e una pernacchia. La prossima volta le lascio che si prendano a pugni! :-)

giovedì 19 maggio 2011

Spiegazioni affrettate.

Ore 7,15.

Sara: papà, perché il cielo è blu?
Papà: ??? Ehm....
Mamma: perché riflette il colore del mare, amore.
Sara: visto papà che mamma le cose le sa?

Ore 7,16
Ma sarà proprio vero?

....

O è il mare che riflette il colore del cielo?

...

Mah.....

Ore 8,30

Cerco su internet e scopro che il mare c'entra come i cavoli a merenda. Parlano di lunghezze d'onda, alterazioni tra raggi e atmosfera, onde elettromagnetiche che si sovrappongono, e cose simili. Insomma, è presto, sto ancora cercando di aprire bene gli occhi, devo digerire la colazione, organizzare il lavoro, il pranzo, il pomeriggio, la cena...

No, non ce la posso fare. Ho capito che non so bene perché il cielo è blu. Sara... beh, anche lei userà internet prima o poi, no?

lunedì 16 maggio 2011

Operazione pannolino.

Doveva iniziare ad agosto, ma fai che non fai, i lavori sono partiti prima. E così eccoci alle prese con pannolini-mutandina, vasini, riduttori, e gridolini vari di gioia.

Ecco, su certe cose la piccoletta ha le idee chiarissime:
- se dico pipì mamma e papà vanno in visibilio. Se mentre lo dico mi abbasso i pantaloni iniziano anche a correre.
- gli stessi che si arrabbiano come pazzi solo perché esprimo la mia arte sul loro divano, mi applaudono quando faccio due gocce di pipì nel vasino come fosse il meglio che c'è al mondo.
- nel water si può anche cadere, meglio non fidarsi.

Peccato che altre ancora non le abbia ancora afferrate, tipo il concetto del prima o dopo. "Pipì" può voler dire "devo farla" così come "l'ho già fatta". Per non parlare della relatività dei luoghi. Che sia in soggiorno, in mezzo a una piazza, o in coda al super, per lei non c'è differenza, se le prende il lume si abbassa i pantaloni e ti guarda soddisfatta. Tanto per capirci, stamattina la maestra del nido ci ha detto semplicemente che "ci ha chiesto di fare la pipì in bagno, poi... beh, praticamente sta tutta la mattina con i pantaloni alle caviglie". E ci si trova in mezzo alla via principale con una nanetta col sedere in aria.

Insomma, alla fine fiduciosi proviamo a toglierlo una sera. Col risultato di 4 pozze in 15 minuti sul pavimento! Alla prima togli le scarpe bagnate, alla seconda anche i calzini, alla terza vola sul bagnato rischiando la pelle, alla quarta trovi l'alone sul divano e decidi che non è ora. Vabbé, agosto è lontano....

sabato 14 maggio 2011

Iniziamo

Eccomi qui, mesi a pensarci e finalmente ho iniziato questo blog/diario della nostra vita in quattro: mamma Daniela (io), papà Aldo, Sara quasi 6 anni e Alessia, 2 compiuti da poco. Eccoci tutti insieme, questa opera d'arte è di Saretta. Il disegno dice tutto di noi: tanti sorrisi, e tanto colore. Per le arrabbiature e le occhiaie... non mancano ma c'è tempo, ci arriveremo!