Con Alessia un pomeriggio passiamo per caso davanti al cimitero di Saluzzo. A piedi. Senza fretta.
Questo cos'è?
Un cimitero, dove si seppelliscono i morti, qui c'è anche nonno Paolo.
Davvero? Andiamo?
Vuoi vederlo? Andiamo.
Un cimitero, dove si seppelliscono i morti, qui c'è anche nonno Paolo.
Davvero? Andiamo?
Vuoi vederlo? Andiamo.
Entriamo.
Mamma, cosa sono quelle case lì?
Tombe di famiglia.
Ah, se muore tutta la famiglia la mettono lì?
Si, insomma, uno per volta ma li mettono tutti insieme.
Ah. Ma tutti insieme fanno prima...
In effetti....
Tombe di famiglia.
Ah, se muore tutta la famiglia la mettono lì?
Si, insomma, uno per volta ma li mettono tutti insieme.
Ah. Ma tutti insieme fanno prima...
In effetti....
Mamma, e queste però perché sono per terra?
Chi non vuole una casetta ha una tomba normale, per terra, o fuori come quelle.
Ah, capito.... Sono taaante.
Eh, si.
Perché tutti moriamo. Anche io prima o poi. Fa niente.
Si, facciamo poi però, se non ti disturba.
No, è uguale.
Chi non vuole una casetta ha una tomba normale, per terra, o fuori come quelle.
Ah, capito.... Sono taaante.
Eh, si.
Perché tutti moriamo. Anche io prima o poi. Fa niente.
Si, facciamo poi però, se non ti disturba.
No, è uguale.
Che siano giostre o cimitero poco cambia. Studia e osserva tutto, con la massima nonchalance...
In compenso vede, vicino a quella del nonno, la tomba di una ragazzina di 13 anni, nella foto un faccino di bimba che non dovrebbe proprio stare lì.
Io avevo il magone.
Lei... "Mamma, così è più bella, la vuoi anche tu così? Io si!".
È uscita saltellando.
Occhi senza filtri, cuore senza paura.