A tavola.
Mamma, aqua.
Tieni.
Teta aqua, no bolle.
No, non ha le bolle.
Lella bolle.
Si, quella ha le bolle.
No lessia bolle.
No, Alessia non vuole le bolle.
Anche Sciaa no.
Anche Sara niente bolle.
Anche mamma no.
Anche mamma niente bolle.
Papà lella bolle.
Si, papà la beve quella.
No lessia.
No, Alessia no.
Lessia teta no bolle.
Si Alessia questa.
Tello lello.
Si, quello è un coltello, non toccarlo.
Fa bibi tello, no lessia.
Si, fa male, Alessia non lo deve toccare.
Teni tello (ovviamente lo prende e te lo passa)
Si, grazie, ma non toccarlo più.
No, no tocca lessia tello.
Brava.
Lessia uccaino.
Si, Alessia cucchiaino.
E la cena va così.....
Ieri invece corso di nuoto per Sara, ultima lezione quindi tende aperte così i genitori possono guardare le prodezze dei figli nuotatori.
Sto facendo una palesissima campagna "pro corso Alessia" per settembre, insomma... Nuoto, tutte e due, stessa ora, e... un'ora per me, fuori di casa, farmi una passeggiata, leggere un libro, farmi due vasche, una pacchia!!! Ma devo convincere la piccola, ovvio...
Ecco, guardavamo Sara e davanti c'erano i bimbi piccoli.
Guarda, Alessia, guarda come schizzano
Sciii.... ciaf ciaf.
Fanno ciaf ciaf, ti piace?
Sci, tanto
Vuoi andare poi anche tu a fare sciaf sciaf?
Mannnoooo (fantastici i "mannoooo", li dice con la risata da "ma che cavolo dici!" buttando la testa all'indietro!)
No? Ma è divertente!
Sci, ente, ma lessia piccolla!
Sei piccola?
Sci, piccolla io! Gandi fanno ciaf ciaf, io piccolla, poi gande...
Poi da grande? Si, fra un po' di mesi, va bene?
Bene... quando gande lessia... quando va cuola.
Ecco, fregata. M'ha pure specificato che è grande quando va a scuola. A settembre l'ora libera non mi spetta ancora.
Stamattina. Sveglia presto tutte e due, mi hanno buttata giù dal letto prima che avessi il tempo di aprire gli occhi.
Quindi colazione presto, con Sara che alle 6.20 già si era cambiata, e si stava preparando la colazione, fosse mai che a scuola facciamo tardi. Insomma, ci resta un sacco di tempo.
A: mamma, tatoni
No, niente cartoni, basta! (siamo tornati al periodo in cui guarderebbe cartoni tutto il giorno!)
Sci, detto io, tatoni!
No, ho detto io, niente!
Sci 'nvece! (pernacchia, pestaggio piedi, tentato pizzicotto, tentata sberla sulla gamba)
Alessia, basta, ho detto niente cartoni e non picchiare che non si fa.
Sci tatoni, desso tatoni!
No!
Uno... (trasformazione in versione ruffiana, sorrisino, faccino piegato da una parte...)
No, non uno, niente amore.
Uno.... peffaoeeee (testolina ancora più piegata, sorriso ancora più largo, occhio languido...)
Alessia, no, non fanno bene tanti cartoni, poi oggi.
Poi?
Si, oggi pomeriggio
Acie mamma, acie mille (bacio sulla gamba, abbraccio alla gamba, ma... occhio alla fregatura!)
Prego amore.
Mamma?
Dimmi.
Tatoni (appunto, che ho detto, occhio alla fregatura!)
No, Alessia, ho detto oggi pomeriggio
Peffaoe... unooo....
No!
Sciii! (Trasformazione in versione "spacco tutto") sci 'nvece, detto sci io, uno tatone, uto!!!
Ho detto no, ora basta!
Sci, uno due te tatoni, tanti, uto, ito???
Ho detto no, basta.
Mi giro e sparecchio.
Quella si raddrizza, sospira, va da Sara:
Sciaaaa?
Che c'è?
Tatoni, detto sci mamma, posscio uno io....
No comment. E dopo lo step 4 (step 1: chiedo. 2: urlo e provo a spaventare. 3: provo a fare la ruffiana. 4: provo a fregare la sorella) è passata al 5, si è presa il telecomando e ha acceso da sola. Io ho spento ed è rimasta senza. Però... giusto ieri pensavo "almeno inizia a parlare, anche se poi il più delle volte sembra non capire cosa le dici...". Alla faccia di quella che non capisce.



