lunedì 16 maggio 2011

Operazione pannolino.

Doveva iniziare ad agosto, ma fai che non fai, i lavori sono partiti prima. E così eccoci alle prese con pannolini-mutandina, vasini, riduttori, e gridolini vari di gioia.

Ecco, su certe cose la piccoletta ha le idee chiarissime:
- se dico pipì mamma e papà vanno in visibilio. Se mentre lo dico mi abbasso i pantaloni iniziano anche a correre.
- gli stessi che si arrabbiano come pazzi solo perché esprimo la mia arte sul loro divano, mi applaudono quando faccio due gocce di pipì nel vasino come fosse il meglio che c'è al mondo.
- nel water si può anche cadere, meglio non fidarsi.

Peccato che altre ancora non le abbia ancora afferrate, tipo il concetto del prima o dopo. "Pipì" può voler dire "devo farla" così come "l'ho già fatta". Per non parlare della relatività dei luoghi. Che sia in soggiorno, in mezzo a una piazza, o in coda al super, per lei non c'è differenza, se le prende il lume si abbassa i pantaloni e ti guarda soddisfatta. Tanto per capirci, stamattina la maestra del nido ci ha detto semplicemente che "ci ha chiesto di fare la pipì in bagno, poi... beh, praticamente sta tutta la mattina con i pantaloni alle caviglie". E ci si trova in mezzo alla via principale con una nanetta col sedere in aria.

Insomma, alla fine fiduciosi proviamo a toglierlo una sera. Col risultato di 4 pozze in 15 minuti sul pavimento! Alla prima togli le scarpe bagnate, alla seconda anche i calzini, alla terza vola sul bagnato rischiando la pelle, alla quarta trovi l'alone sul divano e decidi che non è ora. Vabbé, agosto è lontano....

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