Se c'è una cosa che a mio marito non è mai andata a genio è il calcio. Strano ma vero, non gli piace, proprio non lo digerisce, non lo guarda e meno che mai ci giocherebbe.
Anche con le piccole, gioca, passeggia, chiacchiera, ma i due calci al pallone non gli garbano nemmeno un po'.
A giugno, per il secondo anno, l'asilo di Sara organizza un torneo di calcetto dei papà.
Gliel'ho fatto sapere. Ha decretato che se volevamo veniva a vederlo con noi, ma niente di più, che lui col pallone non vuole averci niente a che fare.
Ieri Sara, tornando a casa:
Sai che ho fatto la coppa per il torneo di calcetto?
Tesoro, papà non giocherà a calcetto, e comunque forse lavora quindi non c'è...
Lacrime, musetto mogio e vocino rotto "papino, ma io così non posso darti la coppa, l'ho fatta tutta da sola, solo per te, tutti daranno la coppa al loro papà e io no...".
Oggi il papi in persona tornando a casa, con aria indifferente, mi ha annunciato che ha cambiato turno, che ci sarà, e che posso segnarlo nella lista dei partecipanti.
Si è guadagnato un disegno di Sara con un enorme "TI AMO" in mezzo.
Chissà se quella piccola donnina si rende conto che non ci sarà nessun altro uomo disposto a farsi corrompere così facilmente da lei... :-)