lunedì 1 settembre 2014

Pedalando...

Negli ultimi mesi hai chiesto la bici senza pedali fino allo sfinimento. Non c'è stato verso di spiegarti che ormai è piccola per te, né di convincerti a provare senza rotelle, né di farti piacere la tua bici con le rotelle.

Alla fine abbiamo pensato di toglierli noi i pedali... Detto fatto. Con tanta allegria l'hai spinta per andare più veloce,con i piedi sempre più in su. 

Poche settimane. Poi quei pedali li hai voluti di nuovo. Sembrava non funzionare, e hai rimesso la tua bici da parte, ma tempo che non ci facessimo più caso, ed ecco che ti ritroviamo a pedalare, da sola, come se l'avessi sempre fatto.

1° settembre 2014, da oggi anche tu vai in bici senza rotelle. E con i pedali! :-)

lunedì 11 agosto 2014

Piccole perle.

Viaggio in auto , Sara in pieno trip "cosa farò da grande". Quando sarò grande voglio essere ricca, a papà regalerò una moto, e a mamma una casa grande, e io voglio una casa grande e un giardino così potrò avere un cane, e poi a papà regalo questo, e vi faccio fare mille vacanze, e a mamma regalo quello, e ad Alessia questo qui, e poi voglio fare 3 lavori, ginnastica, baby sitter e modella, e guadagnare tantissimo, e...

Ecco, dopo 10 minuti di progetti Alessia si gira, la guarda con aria superiore e distaccata, e con tono da "rilassati" le dice, senza enfasi ma netta come una ghigliottina "Sara, ma guarda che tanto poi muori anche tu..."

In effetti, perché faticare tanto? ^_^

Mattinata per grandi, noi e la sorellona a fare rafting con gli amici, lei con l'amica coraggiosa che decide di restare a fare da baby sitter a quattro piccoletti sotto i 5 anni, "ma si, tanto tutti insieme sono bravissimi, e mi diverto anche" (ah, l'ottimismo!).
La sera resoconto della giornata. Alessia tutta serissima mi dice "mamma, sai che Maura è la migliore babysitte ddemmondo? Ma davvero davvero! E' stata tanto con noi e no ha fatto male a nessuno, eh!"

Mattina in due, io e lei. Tappa nel cortile condominiale per qualche giro in bici, e visto che per noi mamme stare con le mani in mano è un delitto, decido che potrei tentare di pulire un po' quella foresta pluviale che è la mia macchina. Ho ben 2 minuti di lavoro indisturbato. Poi...

"Mamma, guadda, c'è una cacca di uccello, checchifo!"
Tesoro, lo so, dai poi la laveremo.
Entro in garage, mi manca quel pezzo dell'aspirapolvere...
"Mamma, guadda, c'è caccad'uccello!"
Si, lo so tesoro, poi la puliamo.
Puliscio io?
No, no, lascia stare che ti sporchi, poi vediamo.
Ma se puliscio così?
(E quel pezzo non lo trovo, e cerchi, e pensi, e lei ti chiama, e cerchi, e poi arrivo, ma possibile che non può darmi un attimo?) Alessia, un attimo, cerco una cosa poi arrivo da te.

Finalmente esco.
Mammaguadda comme puliscio bene.
??? 

Alzo lo sguardo e mi sta grattando via la cacca dal tettino con una pietra!!!!

Urlo soffocato tardi, la tiro via, s'offende, si mette a piangere in un angolino.

Ecco... datemi la forza... -_-

domenica 1 giugno 2014

Giochiamo?

Alessia con papà.
Papino, giochiamo a pallina, io tiro a te e tu tiri a me, se cade a te hai perso, se cade a me hai perso.


Alessia con Sara.
Giochiamo a carta, sasso, forbice?
Si!
Alloa, io metto sasso e tu fobbice, ok?
Ah... si...
Ho vinto! Alloa, tu ora metti carta e io metto fobbice vabbene?
Eh, no Alessia, così non vale vinci sempre tu!
Eccetto, devo vincere io, e chi sennò! Sennò noggioco!


Alessia, giochiamo? Io nascondo questo, e tu devi trovarlo, però io ti dò degli indizi, anzi, tu mi fai delle domande e io ti rispondo, per esempio puoi chiedermi "è in soggiorno?" e io ti dico si o no, poi mi chiedi "è vicino al tavolo o al divano?" e io ti rispondo, capito?

Si
Allora tu conta e io nascondo.
Vabbene... unoduetequattocinquesceisetteottonnovediecciuncidoddiciteddiciquattodiciquinciventi... fatto?
Si, l'ho nascosto. 
Vuoi farmi una domanda?
Si.
Chiedimi.
Dov'è?

sabato 21 dicembre 2013

Lupo della legge


21 dicembre 2013: sei diventata lupo della legge, e hai avuto la tua "pelliccia"

"Mamma hai visto che sorpresa? Sono così orgogliosa, sono felicissima! Grazie mamma perché condividi con me le cose che per me sono importanti..."

Amore mio... quel visetto brillante di gioia, orgoglio ed entusiasmo, quel sorriso che non riesce ad essere abbastanza grande, quegli occhi lucidi di emozione, sono il motivo per cui viviamo.

martedì 10 dicembre 2013

Dialoghi.

Banale forse dire che sembrava una di quelli che "non parlerà mai"...


In auto.

Mammaaaa.... guadda, trattoeee!!!
hai visto un trattore?
Si!
E com'era?
Mamma, era come era, noccapppissci mai niente tu!

Ancora in macchina, non ricordo la premessa...
Si, mamma, pecché io sono bella e topolosa....
Ah, davvero?
Si, sono bellissima, però.. non fatemi arrabbiare eh.... !

Ieri tornando a casa dall'asilo.
Mamma, sai che c'era maestra nuova?
Ah si?
Si, e si chiama Daniela, comme te.
Davvero? Ti piace?
Si, è brava...
E ci sarà lei quando la tua maestra Loredana avrà il suo bimbo?
No, ora Loredana no ha bimbo.
Non ancora, fra qualche mese...
Già, ora fa freddo, quando fa freddo lo tiene nella pancia pecché così sta caldo, quando fa caldo lei lo fa.

A casa, merenda.
Mamma, bava, fai bene a mangiare tanti mandarini!
Ah si? Perché mi fanno bene?
No, pecché così ti viene pancia gande e mi fai un bimbo.
Ah... eh, ma se papà non vuole?
Fa niente, lo tengo io nel mio letto, vicino vicino.
Capito...
Ti pego, peffffavvvvooooeeeeee!


Subito dopo merenda, scappando in bagno:
Mamma, io vado a lavammi denti, pecché non voglio che mi vengono le lacrime ai denti!

giovedì 28 novembre 2013

Sai tenere un segreto?

Segreto 1.

Riordino post cena, in cucina, le bimbe a giocare e noi confabuliamo sul come dare quel regalo, fresco fresco di acquisto, a Sara. Arriva Alessia, sente odore di novità e indaga.
Sai tenere un segreto amore?
Si!
Davvero davvero? Però non devi dire niente ancora per qualche minuto, promesso?
Pomesso croce succuore.
Abbiamo comprato un regalo per Sara, sai?
Davvero???
Shttc.. si si, davvero, e fra un po' glielo diamo, ma prima dobbiamo finire di riordinare qui.
Vado a digglielo!
??? No, no aspetta, è un segreto ricordi? Non devi dire niente, glielo diciamo fra un po'...
Ah... cappito... ehm... vado di là va bene?
Va bene, ma non dici niente vero?
(Torturandosi le manine pensierosa) No, io... no, non dico... dico solo che... io vado di là e le dico che... che domani vado all'asilo... che devo mettemmi piggiamma... io vado vabbene?
Va bene...

1 secondo... 2 secondi... 3 sec....
MAMMMAAAA!!!!!
Dimmi Sara.
Dov'è il mio regalo???????????

Segreto 2

A tavola.
E tu Alessia, mi racconti cosa hai fatto oggi?
Mhmm... oggi ho gioccato... ho manggiato... poi ho comprato un regalo con papà... pette... non te lo devo dire pecché è un segreto, pe' ttuo compleanno, quindi non te lo dico... Poi sono venuta a casa... Ho gioccatto.... Ora mangio...





venerdì 16 novembre 2012

Piccoli passi

Ormai sono passati due mesi dall'inizio dell'asilo. Conoscendo la piccola, temevo in qualche crisi epocale, con urla strazianti e lacrime a fiumi. Invece, grazie anche all'enorme disponibilità delle maestre (e conseguente presenza mia e della sorella per diverse ore) è stato tutto più morbido.

Ma Alessia sta bene in un posto solo: a casa sua con mamma e papà. Me l'ha ripetuto ieri, quando passando davanti all'asilo nido dove andava solo pochi mesi fa le ho chiesto se se lo ricordava, quel posto bellissimo dove c'erano le sue maestre e faceva giochi divertenti.

Mi ha risposto con un "no!" arrabbiatissimo "no è divertente, è butto, io no volevo 'ndare lì, io voio stare a casa, con mamma e papà!". Spiegati 3 anni di nido e 3 anni di mattine a lasciarla col muso lungo (anche se poi la riprendevo col sorriso a mille).

Così è anche cominciato l'asilo, qualche lacrimuccia le prime mattine in cui mamma non si fermava, poi broncetto, le piace, tanto, corre convinta fino al cancello, ma poi si ferma, mi tira il braccio, vuole che la prendo, passa in braccio alla maestra col faccino triste e mi lascia sconsolata così.

Fino a ieri.

Stessa scena di ogni mattina, ci cambiamo con allegria frizzante, corriamo insieme ridendo fino al cancellino, e lì si blocca di colpo, si fa seria, mi tira il braccio... ma non dice "mamma, voio in braccio". Aspetta. Arriva la maestra e le dà la mano, e va.

Stamattina speravo nel bis. Arriviamo al cancellino, si ferma, mi tiene la mano, arriva la maestra, dà mano a lei, e va. Poi si gira, e per la prima volta dopo due mesi mi fa ciao con la manina sorridendo e mandandomi un bacino.

Per la prima volta in due mesi.

Un secondo, brevissimo, in cui ti rendi conto di quanto siano grandi i piccoli passi, in cui pensi che solo un genitore può capire com'è possibile che basti una cosa del genere per commuoversi, che solo chi aggiunge una briciola ogni giorno può apprezzare una cosa che sembra tanto piccola ma che è costata a me e a lei due mesi di pazienza, fiducia, affetto, abbracci...

Stamattina sono una mamma ancora più felice.