Per Sara un'ottima presentazione alle medie. Dovrà lavorare sodo per mantenere le aspettative che si è creata. La soddisfazione più grande è stato vederle negli occhi, dopo la malinconia per il percorso finito, dopo la paura per la novità delle medie che la aspetta, quel lampo veloce, col sorriso complice, che vuol dire "si, sarà una bella sfida, ma io ce la posso fare".
Dopo qualche giorno di malinconia, la mia piccola leonessa è pronta a godersi il riposo e ripartire con tutta la sua determinazione.
Per Alessia una grande sorpresa.
Lei che è arrivata piccina, minuta, timida, convincendo tutti che la cosa era troppo grossa per lei, che non avrebbe retto... Ha sfondato. Gli insegnanti stessi sono stati sorpresi fin da subito, e fino alla fine.
Sembrava così piccina...
Con quel faccino così... timido, tenero, insicuro...
Pareva fuori posto, un pesciolino troppo piccolo... Poi non conosceva nessuno...
Da come ci hanno detto le maestre dell'asilo sembrava non fosse pronta per affrontare la scuola...
Stava lì in un angolino, quasi dovesse sparire da un momento all'altro...
E invece, tra una coccola e l'altra, nonostante un po' di malinconia ogni giorno, è arrivata alla fine con risultati brillanti, stupendo tutti perché zitta zitta, lì un po' dietro al sipario, vedeva tutto, ricordava tutto, capiva tutto, senza perdere un colpo, senza farsi abbattere, conquistando abbracci e sorrisi, con quel tocco di ingenua sfrontatezza che ha dato il via ad aneddoti e risate che non dimenticheremo facilmente. E nonostante tutto senza perdere quel faccino così piccino, timido e tenero.
Due occhi da cerbiatto che nascondono un cuore da leone anche per lei.
venerdì 24 giugno 2016
9 giugno 2016
Ultimo giorno di scuola.
Ultimo giorno di elementari.
Cinque anni dicendo ogni giorno "non ho voglia", "non mi piace la scuola" e poi rendersi conto, in pochi minuti, che è finita, che mancherà, che non era così male, anzi, forse, si, è vero, era bello, era quasi come a casa, era così familiare ormai, quelle maestre che mi conoscevano così bene, quei compagni con cui condividere tutto, e finisce qui.
Ci mancherà. Ma siamo pronti per un'altra avventura.
lunedì 9 maggio 2016
sabato 26 settembre 2015
Nuovo inizio
L'avventura inizia anche per te.
Con il tuo grembiulino che sembra troppo grande.
Con quel faccino che sembra troppo piccolo.
Con l'entusiasmo solito per le cose nuove.
Che sia una buona avventura, amore mio!
giovedì 14 maggio 2015
Prima gara di Acrogym, serie C.
Eccola qua.
Quella che ringrazia perchè "oggi ci hanno fatto fare solo 140 addominali invece che 180".
Quella che fa le flessioni come non ci fosse un domani.
Quella che due anni fa ha deciso che voleva camminare sulle mani. Punto. E ci ha provato. Ci ha riprovato. Ci ha provato ancora. Decine di volte, decine di giorni. Poi un giorno: "mamma, sono stata dritta sulle mani un secondo!". Poi erano due secondi. Poi tre. Poi due passi. Poi tre. Poi 10. poi 62. Poi ha superato i 100.
Quella che l'hanno dopo ha deciso di fare il flick. E non c'è stato parco che si salvasse, dove c'era erba, lei provava. E provava. E provava ancora. E non contava i giorni che ci aveva messo per riuscire a stare su un cm in più, ma quanto le mancava per farcela.
Quella che ha iniziato a fare artistica anche se le ho suggerito altro, che ha continuato, che mi ha detto "lascio tutto il resto, ma mamma voglio fare agonismo". Quella che ci riesce nonostante la scuola. Nonostante che legga fino a dimenticarsi del mondo.
Insomma, ecco quella che mi insegna ogni giorno che la testa dura fa invecchiare le mamme ma ci permette di conquistare il mondo. Non c'è ostacolo che tenga quando la passione è così forte.
Mi sfinisce, mi sfibra, mi affronta. Ma mi insegna che tutto è possibile se non molli mai.
Quella che ringrazia perchè "oggi ci hanno fatto fare solo 140 addominali invece che 180".
Quella che fa le flessioni come non ci fosse un domani.
Quella che due anni fa ha deciso che voleva camminare sulle mani. Punto. E ci ha provato. Ci ha riprovato. Ci ha provato ancora. Decine di volte, decine di giorni. Poi un giorno: "mamma, sono stata dritta sulle mani un secondo!". Poi erano due secondi. Poi tre. Poi due passi. Poi tre. Poi 10. poi 62. Poi ha superato i 100.
Quella che l'hanno dopo ha deciso di fare il flick. E non c'è stato parco che si salvasse, dove c'era erba, lei provava. E provava. E provava ancora. E non contava i giorni che ci aveva messo per riuscire a stare su un cm in più, ma quanto le mancava per farcela.
Quella che ha iniziato a fare artistica anche se le ho suggerito altro, che ha continuato, che mi ha detto "lascio tutto il resto, ma mamma voglio fare agonismo". Quella che ci riesce nonostante la scuola. Nonostante che legga fino a dimenticarsi del mondo.
Insomma, ecco quella che mi insegna ogni giorno che la testa dura fa invecchiare le mamme ma ci permette di conquistare il mondo. Non c'è ostacolo che tenga quando la passione è così forte.
Mi sfinisce, mi sfibra, mi affronta. Ma mi insegna che tutto è possibile se non molli mai.
E domenica, 10 maggio 2015, la sua prima gara ufficiale, in serie C. Io mi sono incantata a guardarla e l'ho ringraziata.
Emozione, paura, agitazione, un po'. Non troppo. Era a casa sua, nel suo mondo, orgogliosa, sicura, pronta.
lunedì 1 settembre 2014
Pedalando...
Negli ultimi mesi hai chiesto la bici senza pedali fino allo sfinimento. Non c'è stato verso di spiegarti che ormai è piccola per te, né di convincerti a provare senza rotelle, né di farti piacere la tua bici con le rotelle.
Alla fine abbiamo pensato di toglierli noi i pedali... Detto fatto. Con tanta allegria l'hai spinta per andare più veloce,con i piedi sempre più in su.
Poche settimane. Poi quei pedali li hai voluti di nuovo. Sembrava non funzionare, e hai rimesso la tua bici da parte, ma tempo che non ci facessimo più caso, ed ecco che ti ritroviamo a pedalare, da sola, come se l'avessi sempre fatto.
1° settembre 2014, da oggi anche tu vai in bici senza rotelle. E con i pedali! :-)
lunedì 11 agosto 2014
Piccole perle.
Viaggio in auto , Sara in pieno trip "cosa farò da grande". Quando sarò grande voglio essere ricca, a papà regalerò una moto, e a mamma una casa grande, e io voglio una casa grande e un giardino così potrò avere un cane, e poi a papà regalo questo, e vi faccio fare mille vacanze, e a mamma regalo quello, e ad Alessia questo qui, e poi voglio fare 3 lavori, ginnastica, baby sitter e modella, e guadagnare tantissimo, e...
Ecco, dopo 10 minuti di progetti Alessia si gira, la guarda con aria superiore e distaccata, e con tono da "rilassati" le dice, senza enfasi ma netta come una ghigliottina "Sara, ma guarda che tanto poi muori anche tu..."
In effetti, perché faticare tanto? ^_^
Mattinata per grandi, noi e la sorellona a fare rafting con gli amici, lei con l'amica coraggiosa che decide di restare a fare da baby sitter a quattro piccoletti sotto i 5 anni, "ma si, tanto tutti insieme sono bravissimi, e mi diverto anche" (ah, l'ottimismo!).
La sera resoconto della giornata. Alessia tutta serissima mi dice "mamma, sai che Maura è la migliore babysitte ddemmondo? Ma davvero davvero! E' stata tanto con noi e no ha fatto male a nessuno, eh!"
Mattina in due, io e lei. Tappa nel cortile condominiale per qualche giro in bici, e visto che per noi mamme stare con le mani in mano è un delitto, decido che potrei tentare di pulire un po' quella foresta pluviale che è la mia macchina. Ho ben 2 minuti di lavoro indisturbato. Poi...
"Mamma, guadda, c'è una cacca di uccello, checchifo!"
Tesoro, lo so, dai poi la laveremo.
Entro in garage, mi manca quel pezzo dell'aspirapolvere...
"Mamma, guadda, c'è caccad'uccello!"
Si, lo so tesoro, poi la puliamo.
Puliscio io?
No, no, lascia stare che ti sporchi, poi vediamo.
Ma se puliscio così?
(E quel pezzo non lo trovo, e cerchi, e pensi, e lei ti chiama, e cerchi, e poi arrivo, ma possibile che non può darmi un attimo?) Alessia, un attimo, cerco una cosa poi arrivo da te.
Finalmente esco.
Mammaguadda comme puliscio bene.
???
Alzo lo sguardo e mi sta grattando via la cacca dal tettino con una pietra!!!!
Urlo soffocato tardi, la tiro via, s'offende, si mette a piangere in un angolino.
Ecco... datemi la forza... -_-
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