giovedì 28 novembre 2013

Sai tenere un segreto?

Segreto 1.

Riordino post cena, in cucina, le bimbe a giocare e noi confabuliamo sul come dare quel regalo, fresco fresco di acquisto, a Sara. Arriva Alessia, sente odore di novità e indaga.
Sai tenere un segreto amore?
Si!
Davvero davvero? Però non devi dire niente ancora per qualche minuto, promesso?
Pomesso croce succuore.
Abbiamo comprato un regalo per Sara, sai?
Davvero???
Shttc.. si si, davvero, e fra un po' glielo diamo, ma prima dobbiamo finire di riordinare qui.
Vado a digglielo!
??? No, no aspetta, è un segreto ricordi? Non devi dire niente, glielo diciamo fra un po'...
Ah... cappito... ehm... vado di là va bene?
Va bene, ma non dici niente vero?
(Torturandosi le manine pensierosa) No, io... no, non dico... dico solo che... io vado di là e le dico che... che domani vado all'asilo... che devo mettemmi piggiamma... io vado vabbene?
Va bene...

1 secondo... 2 secondi... 3 sec....
MAMMMAAAA!!!!!
Dimmi Sara.
Dov'è il mio regalo???????????

Segreto 2

A tavola.
E tu Alessia, mi racconti cosa hai fatto oggi?
Mhmm... oggi ho gioccato... ho manggiato... poi ho comprato un regalo con papà... pette... non te lo devo dire pecché è un segreto, pe' ttuo compleanno, quindi non te lo dico... Poi sono venuta a casa... Ho gioccatto.... Ora mangio...





venerdì 16 novembre 2012

Piccoli passi

Ormai sono passati due mesi dall'inizio dell'asilo. Conoscendo la piccola, temevo in qualche crisi epocale, con urla strazianti e lacrime a fiumi. Invece, grazie anche all'enorme disponibilità delle maestre (e conseguente presenza mia e della sorella per diverse ore) è stato tutto più morbido.

Ma Alessia sta bene in un posto solo: a casa sua con mamma e papà. Me l'ha ripetuto ieri, quando passando davanti all'asilo nido dove andava solo pochi mesi fa le ho chiesto se se lo ricordava, quel posto bellissimo dove c'erano le sue maestre e faceva giochi divertenti.

Mi ha risposto con un "no!" arrabbiatissimo "no è divertente, è butto, io no volevo 'ndare lì, io voio stare a casa, con mamma e papà!". Spiegati 3 anni di nido e 3 anni di mattine a lasciarla col muso lungo (anche se poi la riprendevo col sorriso a mille).

Così è anche cominciato l'asilo, qualche lacrimuccia le prime mattine in cui mamma non si fermava, poi broncetto, le piace, tanto, corre convinta fino al cancello, ma poi si ferma, mi tira il braccio, vuole che la prendo, passa in braccio alla maestra col faccino triste e mi lascia sconsolata così.

Fino a ieri.

Stessa scena di ogni mattina, ci cambiamo con allegria frizzante, corriamo insieme ridendo fino al cancellino, e lì si blocca di colpo, si fa seria, mi tira il braccio... ma non dice "mamma, voio in braccio". Aspetta. Arriva la maestra e le dà la mano, e va.

Stamattina speravo nel bis. Arriviamo al cancellino, si ferma, mi tiene la mano, arriva la maestra, dà mano a lei, e va. Poi si gira, e per la prima volta dopo due mesi mi fa ciao con la manina sorridendo e mandandomi un bacino.

Per la prima volta in due mesi.

Un secondo, brevissimo, in cui ti rendi conto di quanto siano grandi i piccoli passi, in cui pensi che solo un genitore può capire com'è possibile che basti una cosa del genere per commuoversi, che solo chi aggiunge una briciola ogni giorno può apprezzare una cosa che sembra tanto piccola ma che è costata a me e a lei due mesi di pazienza, fiducia, affetto, abbracci...

Stamattina sono una mamma ancora più felice.

sabato 3 novembre 2012

Mail

Sei al lavoro, in un tardo pomeriggio già lento e un po' buio.

E poi tra tutte le mail, ne vedi una così...


DA SARA:

Ciao   mamma   ti   voglio   tanto   tanto   bene   ma   così   tanto   che   di   più   non   si   può.   Vorrei   tantissimo   essere   li   da   te   per   farti   le   coccole.   Mi   manchi   proprio   tanto   sai.   Ma   fra   un   po   vieni   da   me.   Però   fai   in  fretta   per   favore.   Che   mi   manchi   tanto   dai.  Ciao   ciao   mamma   a   presto.

Ti commuovi, sorridi, e tutto cambia colore!

mercoledì 27 giugno 2012

Piccole donne crescono.

Finita la scuola, ritirata la pagella, iniziate le vacanze.

Si ricarica e respira. Mentre io faccio bilanci, mi riguardo le foto di settembre, e guardo lei, di nuovo la foto del primo giorno di scuola, il grembiule, quello zaino enorme, il sorriso emozionato, che poi non avrei più visto per settimane, nascosto dal viso preoccupato e sapaventato e da qualche lacrima. Poi riguardo lei. 

Quanto si può crescere e cambiare in un anno? 

Una pagella meravigliosa, impegno al massimo, entusiasmo tanto e l'entusiasmo è proprio la cosa che mi interessa di più, quella per cui ho lavorato tanto.

Mamma ho preso 10. Brava amore, ma senti, cos'hai imparato? Hai visto quante cose nuove oggi, sei orgogliosa?

Quando ha iniziato scriveva paroline, la ritrovo seduta sul divano vicino a me, a leggersi il suo libro mentre io mi leggo il mio (o ci provo tra i mille "mamma, cosa vuol dire questo?"). 
L'ho portata che disegnava alberi e fiori, la ritrovo a scrivere segreti sul suo diario.
E' arrivata timida tra tanti bimbi nuovi, e ora rispondo alle sue domande sull'amore, sui fidanzati, sui baci, sui figli.
Ha iniziato quando ancora guardava i baby looney tunes e magari Pocoyo. Ora litighiamo per i telefilm, perché "posso guardare i miei cartoni da grande?". E scopri che esiste beautiful per bambini, nascosto dietro al nome "non può essere", un po' ti rodi ma poi sai che non puoi scegliere tutto per lei.
A settembre la consolavo ogni mattina quando doveva entrare. Ora mi parla di quel compagno lì, quello che la fa ridere, quello che se la guarda diventa rossa, e delle sue amiche amiche, quelle che "abbiamo anche il club dell'agenda"

La mia bimba.

Quella che al parco giochi fa amicizia con tutti, poi chiacchiera con gli amici, vecchi e nuovi, sottovoce, controllando che io sia abbastanza lontana da non sentire.
Quella che nei suoi telefilm "da grandi" due si baciano, e lei li guarda con gli occhi spalancati, mi viene in braccio, e non smette di farmi domande per tutta la sera.

Ma quel telefilm è vero, cioé quelle persone esistono?
Si.
Ma è proprio così, cioé sono loro o è per finta?
Sono persone vere, ma nel telefilm recitano, come quando tu fai una recita, fingono per seguire una parte e creare una storia.
Ma quelli che si sono baciati sono fidanzati per davvero o per finta?
Non so se siano fidanzati per davvero, può anche essere di no.
Ma se non sono fidanzati, e lì si baciano...
E' per recitare la parte, per creare quella storia che piace a chi guarda.
Ma se lui è fidanzato con un'altra ragazza, ecco, se io fossi fidanzata non vorrei baciare qualcun altro.

E avanti. E' emozionante anche rispondere ricordandomi che tutte quelle domande me le ero fatte io, tanti anni fa.

La mia bimba. Che cresce e si allontana, poi torna, che fa domande, poi mi scappa, che mi coccola di più, ma mi svela di meno i suoi segreti, che mi fa domande su tutto, poi abbassa gli occhi imbarazzata.

Abbiamo lavorato tanto con lei. Lei che morde per paura di sentirsi dire no, lei che ci ha fatti urlare fino al mal di gola, che non la capivo, che mi avvicinavo e scappava. Ma abbiamo trovato la strada giusta, ho abbassato la guardia, ho allargato le braccia, e ora me la ritrovo così, coccolona, curiosa.

Per fortuna ancora bimba, che corre, salta, che non sta seduta, non ci riesce proprio, che si arrampica sugli alberi e se può salta da un ramo all'altro, che si rotola nella sabbia e sull'erba, che cammina scalza. Più signorina di prima ma non troppo.

Un anno ed è cresciuta tanto, tantissimo. Mentre io la guardo, mi emoziono e mi commuovo.


giovedì 3 maggio 2012

Sorridi!

Post pranzo.
Le due sorelle complottano nel corridoio:(sussurrando) Pstt...ale... hai capito allora? Ti ricordi cosa devi dire? Vieni, shhtt... 
Mamma??
Dimmi Sara.
Ale deve dirti una cosa... (sottovoce: "vai ale, dillo!")
...
Dai, Ale, cos'è che vuoi?
(sorriso da bambi) Tatoni.
Possiamo cartoni mamma, dai possiamo? (sottovoce: vieni qui Ale!)

La prende in braccio e... "Ecco, ora, sorridi che è fatta!"

Ok, avrei dovuto difendere la mia dignità di genitore e dire no a priori, però ho preferito fotografarle!




venerdì 23 marzo 2012

Cestinato...

Esattamente 15 giorni fa abbiamo perso il ciuccio, aspettando Sara davanti a scuola ce l'avevi in bocca, tempo di salire in macchina ed era sparito. Cercato ovunque, abbiamo quasi smontato la macchina, fatto il giro della piazza della scuola almeno 3 volte, risvoltato la borsa, niente.

Poi due giorni fa scopro un taschino della giacca che non ho mai usato, è lì fuori, e si vede, ma non l'ho considerato. Era lì. 

Così ieri la decisione definitiva. Dopo giorni a chiedere il ciuccio, sere ad addormentarsi senza, anche se aspetta ancora che papà riesca a trovarlo (e si, perché "papà tova tutto, papà, lui tova e 'ggiusta tutto"), ormai era fatta.

E così ieri il ciuccio che ci fa compagnia da mesi e mesi, che si esce senza portafoglio ma senza quello no sennò sono guai, che toglievo ogni 3 secondi e ogni due lo richiedeva, ecco, ieri quello è finito nel cestino dei rifiuti davanti alla panetteria. Per fortuna quando lo scoprirà sarà abbastanza grande da non odiarmi... spero! :-)

mercoledì 21 marzo 2012

Io pensato che no!

Chicche della quasi treenne che ormai ha l'ultima parola quasi sempre.

Premettendo che in casa da settimane è tutto una lotta stile "è mio/no mio!/ho detto mmmiiioo!!!/no, mmmiio!/allora è di tutt'eddue/babbene, tutteddue, anchemmio anchettuo anche mmmmio!/tutt'eddue però!". Ecco, ormai posso farne una canzone.

Alessia, ma lo sai di chi è il compleanno fra un po'?
Dicchii? Gnonna?
No, non nonna...
Ah...
Di Alessia
Mio? (pronta alla lotta)
Si, tuo, proprio il tuo complennao.
(Illuminatissima) Tutto tutto mio?
Si...
No tutteddue? Tutto mio, sciolo 'lessia?
Si amore...

Ecco, se avete presente una bambina felice...

All'uscita del nido, pulizie di primavera... nasali! Ebbenesì, qualche bambino sfugge? Le mie no, ahimé.
Alessia, basta con quelle dita nel naso, per favore!
Mannnooooo.... maddaiiii.... popi!
No, macché topi, non ci sono i topi, toglile subito!
Sci 'nvece, popi si!
Invece no, non sta bene mettere le dita nel naso, ora basta, i topi NON ci sono!
Masscì, guadda, popo, eccollolò

Sul dito la prova inconfutabile. E che devo fare io?

Preparando una lavatrice, fino a qualche giorno prima impazziva per mettere lei la biancheria nella macchina.
Alessia, amore, mi metti in lavatrice tutte queste cose?
Faccino pensieroso, labbra in fuori, occhi in su...
Mhmmm.... 'petta eh.... mhmmm... io pensato che no!
Fa spallucce e se ne va.

Da mangiare :-)